Per usare le parole del presidente di Libera Caserta, Valerio Taglione, viene da pensare «qualcosa pur si muove» guardando le scritte su Roberto Saviano comparse sui muri dello stadio comunale di Casal di Principe. Perché, a differenza di quanto accaduto in passato — come nel 2008 e non solo a Casale, ma anche a Castel Volturno e Villa Literno — quelle non sono scritte ingiuriose: «10 - 100 - 1000 -10000 R. Saviano per i (casalesi) del clan», campeggia sul muro. Il primo segnale di questo tipo che viene da una città, Casal di Principe, da sempre poco tenera nei confronti dello scrittore napoletano che ha portato alla ribalta nazionale e internazionale i sogni di gloria di una malavita abituata a vivere «rinchiusa», quasi al sicuro, nel suo mondo piccolo, pur pensando in grande. Accanto a «W Roberto Saviano» e una sigla, «C. N.», si soffermano quindi i curiosi nei pressi dell'impianto sportivo che è anche il primo edificio che si incontra all'ingresso della cittadina casertana. «E’ in atto una rivoluzione in vari ambiti— commenta Taglione — di cui questo è un piccolo ma importante segnale, ai più sconosciuta, perché non tutti hanno consapevolezza che non siamo gente di camorra ma delle Terre di don Diana».(Corriere.it)
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