E' atterrato pochi minuti dopo le 9, all'aeroporto militare di Ciampino, il C-130 che ha riportato in Italia le salme del maresciallo Mauro Gigli ed del caporalmaggiore capo Pierdavide De Cillis, i due militari morti mercoledì scorso a Herat 1, in Afghanistan, in seguito all'esplosione di un ordigno. Ad accompagnare i feretri il generale di corpo d'Armata Giorgio Cornacchione, Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze.
Presenti, affianco ai parenti delle vittime, le massime autorità civili e militari: il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il presidente del Senato, Renato Schifani, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il ministro della P.A., Renato Brunetta, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il Capo di Stato maggiore Vincenzo Camporini. Non era presente, invece, il presidente della Camera Gianfranco Fini.
L'omaggio di Napolitano. Le due bare, avvolte nel tricolore, sono state fatte scendere dal C-130 portate a braccia dai commilitoni del IX Reggimento l'Aquila. Dopo la benedizione da parte dell'Ordinario militare, Vincenzo Pelvi, il presidente Napolitano si è avvicinato e ha reso omaggio ai militari. Quindi le note del Silenzio e il corteo che ha accompagnato le due salme dall'aereo fino ai due carri funebri.
Il funerale alle 18. La camera ardente dei duemilitari sarà aperta al Policlinico militare del Celio di Roma alle 15 fino alle 16.30. Alle 18, poi, si terrà il solenne rito funebre ufficiale nella basilica di Santa Maria degli Angeli. (Repubblica.it)
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