“Nel contesto attuale, segnato dalla complessità dei problemi e degli interrogativi, dal pluralismo culturale, religioso ed etico, il decalogo ha un ruolo critico nei confronti degli idoli moderni e serve come indicatore del percorso da seguire per vivere nella libertà davanti a Dio con gli altri nel mondo e nella storia”. È uno dei presupposti attorno a cui si articola il corso per animatori biblici, promosso dal Settore apostolato biblico della Cei, in collaborazione con l’Associazione Biblica Italiana, a La Verna (Arezzo), dal 1° al 7 agosto, sul tema: “Donne e uomini tra Antico e Nuovo Testamento in cammino verso Cristo”. Mosè e Gesù: saranno queste le due figure che faranno da sfondo alla riflessione di biblisti, pastoralisti e catecheti. Gli iscritti al corso, che si articola in un ciclo i 5 anni, sono più di 60, provenienti da circa 30 diocesi. Tra i relatori: mons. Rinaldo Fabris, don Marco Mani, don Carmelo Sciuto, don Nazareno Marconi, don Gioacchino Prisciandaro e don Valentino Bulgarelli. “Nella maggior parte delle diocesi italiane – ricorda don Cesare Bissoli, da 20 anni coordinatore dell’apostolato biblico, che è uno dei settori di competenza dell’Ufficio catechistico della Cei – ci sono gruppi biblici ed altre attività di incontro diretto con la Bibbia a livello popolare. In ogni caso, però, si tratta sempre di una minoranza”.(Agensir.it)
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