La SDE, società israeliana specializzata nella progettazione di tecnologie marine, ha portato a termine e messo in servizio sul molo del porto di Jaffa una centralina da 60 kW che ricava energia elettrica dal moto ondoso. SDE ha beneficiato del sostegno del ministero dell'Industria israeliano, che ha supportato la realizzazione di 8 modellini sperimentali dell'impianto, l'ultimo dei quali, da 40 kW, ha operato con successo per 2 anni. Quello appena completato a Jaffa è il nono ed è costituito da una singola barriera mobile che utilizza l'energia cinetica delle onde per creare pressione idraulica che viene poi trasformata in energia elettrica. La società ha annunciato che l'impianto appena completato è il primo di una serie da installare sul molo frangiflutti del porto di Jaffa, fino a realizzare una centrale della potenza complessiva di 50 MW. Potenza, quest'ultima, per la quale il Governo ha garantito a SDE una concessione senza gara per un periodo di 20 anni. L'auspicio della SDE è che l'esperienza di Jaffa possa essere poi replicata in altri porti israeliani, come quelli di Ashdod, Haifa e Herzeliyah considerando anche il vantaggio economico che avrebbe questo tipo di impianti. Al riguardo SDE fornisce dati senz'altro sorprendenti. Dichiara infatti che, con la sua tecnologia, il costo di installazione di 1 MW di potenza dal moto ondoso parte da 650 mila dollari (circa 500 mila euro) e si rivela quindi più conveniente non solo rispetto alle altre fonti rinnovabili (3 milioni di dollari per l'energia solare, 1,5 milioni di dollari per un impianto eolico), ma anche alle fonti convenzionali più economiche, come il carbone o il gas. Ancora più sorprendete è il costo di generazione elettrica dichiarato, che, secondo SDE, per un impianto da 1 MW ammonterebbe a 2 centesimi di dollaro per kWh. Rendendo così "molto attraente" il prezzo di 12 cent/kWh proposto dalla Israel Electric Corporation per l'acquisto dell'energia prodotta dalla futura centrale. (La Stampa)
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