Dopo tutte le pressioni ricevute lo scorso anno è la volta di far le cose per bene e così da quest'anno i vari dialetti non saranno solo sopportati al Festival di Sanremo ma si prenderanno un pezzo di kermesse». Paolo Giordano, oltre che un giornalista, è anche il delegato alle selezioni dei giovani che si iscriveranno al «fu Sanremo Lab», oggi ribattezzato «Area Sanremo». E diviso in due sezioni: «Lab» (brani inediti in italiano) e «Doc» (brani inediti in dialetto).
Nuovo nome, dunque, e nuove categorie per l'unico concorso che permette ai giovani di arrivare all'Ariston. L'età per partecipare è fra i 16 e i 36 anni. I cadetti seguiranno, tra il 2 e l'8 ottobre, un percorso di studi cui seguiranno le selezioni di 50 finalisti; successivamente, tra dieci vincitori la Rai sceglierà i due o tre partecipanti alla Gara con la «g» maiuscola. «Speriamo - dice Giorgio Giuffra, amministratore unico di Sanremo Promotion - che questo possa diventare l'unico accesso alla categoria giovani di Sanremo oppure che si trovi uno sbocco come format televisivo». Il progetto è coordinato da un Comitato artistico presieduto dal dj Ringo, affiancato da Bruno Sartori, direttore dell'Orchestra sinfonica di Sanremo e appunto da Giordano. Il «Lab» è guidato da Paolo Limiti, Elenoire Casalegno e Paola Turci (ma quest'ultima ha chiesto di partecipare al prossimo Festival; se ci riuscirà, sarà sostituita da Marco Morandi); il «Doc» invece mette in campo Davide Van Der Sfroos, Giordano Sangiorgi, deus ex machina del Meeting delle etichette indipendenti, e Platinette. Quanto Platinette possa entrare in questa faccenda è presto detto. Chi è l'agente di Casalegno, Ringo e, appunto, lei/lui? S'impone un nome, che voci di corridoio danno molto vicino al sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato: Lele Mora. Tutto chiaro?
A proposito del dialetto, molti hanno chiesto come mai la commissione «Doc» fosse piena di nomi del Nord. «Ma coinvolgeremo un importante personaggio del meridione - replica Giuffra - anche perché da Puglia e Campania ci aspettiamo tantissime iscrizioni». Iscrizioni è l'altra parola chiave di «Area Sanremo». Basta un numero: 321. Tanti (anzi pochi, pochissimi) sono stati gli iscritti al «Sanremo Lab» dell'anno scorso e, figuriamoci, già allora c'era stato un incremento del 30% rispetto alla selezione precedente. «Quest'anno - dice il sindaco - se si iscriverà anche solo un ragazzo in più saremo felici». Per dare un'idea dell'esiguo numero di partecipanti, incredibile se si pensa che il vicitore arriva su Raiuno, basti pensare che normalmente i «contest» più popolari del nostro Paese registrano senza problemi dai mille ai duemila iscritti. Infine, ultima chicca del primo cittadino sanremese che, per incuriosire la stampa, dichiara: «Per favore scrivete che al concorso mi sono iscritto anch'io. Ho 32 anni, posso partecipare alle selezioni e fare il cantante-chitarrista non va contro i miei doveri di sindaco». Fatto.
(La Stampa)
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